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QSC e Cappuccino: gli Italiani ormai sono gli stranieri d’Italia?

L’Italia è fuori dai mondiali di Russia 2018. Ancora una volta una nostra analisi è stata azzeccata e stavolta avremmo preferito sbagliarla.

Quando molto tempo fa facemmo notare che la formula di qualificazione ai mondiali di Russia 2018 prevedeva il passaggio di una sola squadra per girone, avevamo già avvertito che non bisogna pensare a quella che Tavecchio aveva definito “esami di riparazione”, bisognava invece puntare al primo posto e in maniera convinta.

Più “recentemente” poi, più di un anno fa, scrivevamo dopo l’esordio di Ventura sulla panchina dell’Italia: ““Israele non è la Francia”, l’esordio di Ventura sulla panchina della Nazionale inizia con questa dichiarazione di fine gara ed è chiaro che il neo CT azzurro fosse in difficoltà. Di certo è stato molto poco elegante fare un’affermazione di questo tipo in un mondo del calcio che ormai non ha più squadre cuscinetto, basti pensare a squadre come Malta o il San Marino di ieri o, per prendere esempi più vincenti, al Leicester.
Cercare di sfuggire ad una brutta prestazione con la Francia sminuendo l’avversario è un errore grave.

Chi siede su quella panchina deve essere qualcosa di più che un allenatore di calcio di una squadra di media-bassa classifica, chi è responsabile della Nazionale Italiana di Calcio deve essere un leader, un capitano, un buon padre di famiglia.
Perdoniamo Ventura quindi per quella dichiarazione a caldo, dopotutto era evidente che fosse emozionato ed in difficoltà, dopotutto era la prima partita. Da ora però bisogna alzare l’asticella e non di poco, non siamo in un bar o in uno spogliatoio di provincia, c’è l’Italia del calcio di mezzo.
La comunicazione è importante così come lo sono i risultati.

Il cammino per Russia 2018 è arduo, bisogna arrivare primi nel girone e smetterla di pensare come gli italiani di un tempo, quelli che cercavano sempre l’opzione di riserva. Il secondo posto è una opzione da scartare, stiamo parlando dei mondiali, se Ventura non porterà la squadra a Russia 2018 sarà un danno non solo per lui ma per un’intera nazione che ama questo sport.

Era il Settembre 2016, Ventura era appena arrivato sulla panchina azzurra.
Purtroppo quello che è successo è che la pigrizia mentale di pensare al secondo posto, agli esami di riparazione, ha portato la nazionale a stare fuori dai mondiali.

Allo stesso modo molte colpe le diamo a quel tipo di spettacolarizzazione mediatica verso tutto ciò che è estero, che fa diventare la Spagna una supersquadra mentre invece, togliendo l’ultima sconfitta, gli ultimi precedenti storici vedevano sul campo un grande equilibrio con l’Italia.

La stessa mentalità esterofila che poi ci ritroviamo quando si fanno le squadre, ormai gli italiani sono gli stranieri d’Italia.
Pensateci, guardate ad esempio il Napoli, quanti giocatori italiani ha in campo?
Paradosso poi che uno dei pochi italiani, è un non italiano, Jorginho. Possibile che in Italia non ci sia un centrocampista migliore e si debba cercare una parentela con qualche antenato per far giocare un brasiliano con la maglia azzurra?
E l’Inter? e la Roma? e così via.
Ormai in Serie A, quasi la totalità delle squadre ha più giocatori stranieri che italiani.
Non solo, ci sono molti stranieri anche nel campionato Primavera.
Una invasione di giocatori stranieri senza precedenti e quindi non meravigliamoci se poi l’Italia si ritrova in difficoltà.

La nazionale italiana è forte, lo abbiamo sempre detto, ma quello che è mancato è un riciclo generazionale rapido. Più che il modulo il problema è l’assenza di forze sempre fresche da poter mettere in campo. Siamo stati costretti a far giocare Immobile e Belotti che erano fuori forma, addirittura Gabbiadini che non scendeva in campo con la nazionale da una vita.

E i talenti che abbiamo come Insigne e ancor più il nuovo talento italiano, Bernardeschi, rilegati in panchina. C’è la paura di sbagliare, così mentre la Spagna fa giocare Asensio titolare, l’Italia lascia il suo talento in panchina.
Pochi mesi prima sia Bernardeschi che Asensio si stavano sfidando nell’Under 21, allo stesso livello senza fantasticare ora che uno sia meglio dell’altro, sono due giocatori dello stesso spessore.

E così è l’Italia, si chiama per ordinare delle pizze prima di Italia-Svezia e risponde uno straniero che non parla bene la lingua italiana e a cui ripetere 3 volte il nome e il telefono, poi arriva un altro straniero a consegnarle.

Dove sono gli italiani? Esistono ancora? Dentro e fuori dal campo gli italiani stanno diventando gli stranieri d’Italia?

Comments on this entry are closed.

  • frequo76 14/11/2017, 08:59

    Cari Admin,
    la vostra disamina è precisa e puntuale, ed è difficile non essere in sintonia con voi. La domanda con la quale chiudete l’articolo è molto complessa, ed apre scenari e dibattiti delicati soprattutto per quanto concerne il “fuori dal campo”. Sul campo però, quello che succede in Italia si verifica anche nelle altre nazioni, che non fanno figure come la nostra. La nostra nazionale non è sicuramente da un punto di vista tecnico una delle peggiori che ci siano mai state, ed il nostro movimento (4 posti in champions di nuovo) anche come giovani promettenti è secondo me in risalita. Gli errori del ct sono evidenti, e di chi ce lo ha messo. Via Ventura e Tavecchio. Il nostro calcio in mano a gente come Maldini, Albertini, Baggio, Totti e Del Piero. Non credete sarebbero in grado di fare meglio di certi dinosauri? In panchina subito Ancelotti.

  • Wolfplayer 14/11/2017, 09:06

    Bella analisi e riflessione, la nazionale é uno specchio di questo povero paese allo sbando e allo sfascio, quanto é lontano ormai il mondiale vinto nel 2006. Calcisticamente parlando o si impongono limiti tipo max 3 stranieri in rosa per squadra o se continua cosi sarà un banca italia fisso…

  • davide 14/11/2017, 09:14

    Il discorso e’ giustissimo
    E’ impossibile avere una grande nazionale quando le squadre di club italiane non fanno giocare gli italiani
    Facciamo un’esempio; Bernardeschi acquistato a fior di milioni dalla juventus per scaldare la panchina; e’ uno dei maggior talenti italiani? allora perche’ non gioca? o forse e’ sovravalutato?
    In realta’ i grandi club hanno paura di sbagliare perche’ sono in ballo milioni di euro e preferiscono giocatori esperti ma in questo caso non cresce la new generation
    Ci vorrebbe forse un limite all’utilizzo degli stranieri come era una volta e un’ obbligo minimo di giocatori italiani durante le partite
    Poi un altra osservazione
    E vero che non bisogna mai pensare di arrivare secondi; la Spagna pero’ nonostante i precedenti storici mi sembra sinceramente di un altra portata.
    Ma e’ possibile che Italia e Spagna siano state messe nello stesso girone?
    Ma e’ possibile che vadano al mondiale squadre come Iran, Nuova Zelanda, Islanda ecc (senza offendere nessuno) comunque con ranking molto piu’ alti del nostra e con nessuna storia calcistica
    Non e’ che bisogna cambiare anche il sistema delle qualificazioni mondiali?
    Comunque nonostante avremmo meritato di andarci noi complimenti alla Svezia perche’ ha fatto un goal in piu’ di noi

  • Theniko79 14/11/2017, 09:33

    Buongiorno Admin e buongiorno a tutti…
    Il disastro sportivo si è compiuto…io ho 37 anni, troppo giovane per ricordare un’Italia non presente ad un mondiale…e sicuramente è una sensazione strana…qualche giorno fa scrissi sotto ad un pronostico che gli ingredienti per il fallimento c’erano tutti….l’1-0 è un risultato difficilissimo da recuperare, soprattutto per la nostra povera Italia che ha spesso dimostrato difficoltà ad arrivare in porta…mettici poi che già si sapeva che la Svezia sarebbe venuta in Italia a fare un assurdo catenaccio, e che noi abbiamo dimostrato di patire terribilmente la loro fisicità… Ed ecco lo 0-0….eppure il cuore, la volontà….il massimo impegno ieri c’è stato…una sorta di partita d’attacco frustrante, con poca precisione e lucidità…con la fiducia che pian piano veniva meno…son stati 90 minuti d’ansia…
    È andata così, ora si deve ripartire….rivoluzionare,la Germania l’ha fatto e ora iniziano a vedersi i risultati…in panchina più che un allenatore serve un motivatore, un personaggio empatico….ci vorrà del tempo per avere una nazionale con una sua Identità, noi in Italia il tempo non lo diamo, vogliamo vincere sempre e subito, ma per i grandi risultati ci vuole pazienza, e soprattutto una corretta gestione dell’ambiente in generale…da chi sta in cima, a chi deve saper valorizzare e far crescere i nostri giovani……
    Chi al posto di Ventura? Non mi piace nessuno dei nomi che si sentono, Ancelotti bravo ma lo vedo poco “motivazionale”, Mancini nemmeno… Ho letto addirittura di Allegri, che Dio ce ne liberi….ahah…un nome ce l’avrei, ma non lo scrivo per evitare di essere bannato subito….. 😂 😂 😂

  • maxc 14/11/2017, 09:41

    Buongiorno a tutti!
    Sono pienamente in sintonia con l’analisi degli admin. Solo una cosa, le regole devono essere uguali per tutti: se ci devono essere meno stranieri nei club e negli under 21 deve valere per tutti e non solo per l’Italia. A mio modo di vedere comunque, Ventura non ci ha capito niente. Quello visto ieri era un gruppo di giocatori che hanno cercato di arrivare a rete più con la voglia e la volontà che con il gioco. Giocatori fuori ruolo, tanti moduli in altre e tante partite. Non ci nascondiamo! Dispiace per l’uomo Ventura ma è stato sbagliato affidare a lui la nazionale. Tavecchio, Uva e company avranno il coraggio di dimettersi.

  • Alginus 14/11/2017, 09:44

    Buongiorno a tutti. Che delusione, ieri…i giocatori ce l’hanno messa tutta, ma non siamo riusciti nemmeno a fare un gol in 2 partite.
    Comunque, la rosa dell’Italia è questa. Non nascondiamoci. I campioni veri che fanno la differenza come i vari Baggio, Del Piero, Totti, Maldini ecc. non ci sono più. E non venitemi a dire che Insigne o Bernardeschi lo sono. Potrebbere diventarlo, certo, ma ora sono solo promesse. Solo per fare un paragone: ma avete letto la formazione della Francia?
    Poi è evidente che la colpa parte da lontano, dalla poca fiducia che hanno i club verso i giovani talenti italiani (vedi Bernardeschi). Sappiamo tutti che nelle principali squadre italiane, i top players sono tutti stranieri.

  • cippalippa 14/11/2017, 09:45

    Buongiorno, io spero che non si faccia come le ultime volte (dopo il Mondiale in Brasile, le solite polemiche sugli italiani, i settori giovanili e balle varie) ma si faccia davvero qualcosa.
    Io comunque la colpa la do a Ventura, si può pure dividere tra tutti, è vero, ma la colpa più grande ce l’ha l’allenatore. E’ lui che seleziona i giocatori e sceglie chi mandare in campo tra i tanti giocatori in Italia.
    Secondo il mio parere certi giocatori non sono da nazionale e non andrebbero nemmeno convocati. Poi, il modulo confusionario non ha aiutato.
    Gabbiadini titolare ieri è stata una pazzia. Se non voleva fare giocare Belotti poteva scegliere Eder, El Sha o (soprattutto) Insigne. Perché Insigne può giocare terzino in nazionale ma non seconda punta? boh.
    Una cosa buona c’è, forse ci siamo liberati di Ventura. Lo spero. Attendo l’annuncio, che qua non si sa mai…

  • Zioflair 14/11/2017, 10:00

    Mai stato più d’accordo. Da amante della mia Nazione, ancora ieri ci ho voluto credere, senza voler comprendere che non c’era mentalità per andare avanti. Il nostro Paese probabilmente soffre più di tanti altri la globalizzazione, e questo si vede anche nel calcio. Stiamo perdendo ed abbandonando le nostre radici, siamo una Nazione giovane, da un certo punto di vista, che ha poco più di 150 anni di storia, con i suoi problemi, e le sue necessità di compattarsi , facendo leva proprio sulle differenze regionali determinate da secoli di divisioni. Mi dispiace doverlo dire, ma gli italiani stanno perdendo la loro essenza, e troppe volte vedo gli stranieri ( non tutti, sia chiaro! ) che vengono a vivere da noi, non essere in grado o non voler contribuire al progetto Italia, ma solo utilizzare quello che trovano, senza arricchire di nulla. Sia inteso: non do la colpa allo straniero, e basta. La vera colpa è negli italiani stessi: per ogni italiano che vuole costruire, c’è n’è un altro pronto a disfare tutto, pur di lasciare le cose come stanno. Questa è l’Italia di oggi, e il calcio non è altro che il suo specchio.

  • Klaus82 14/11/2017, 10:03

    Buongiorno Admin e a tutti.Complimenti come sempre per l’ottima analisi che concordo in pieno,purtroppo si è avverato quello che era nell’aria….Un fallimento sotto tutti i punti di vista,e come gia scritto purtroppo siamo lo specchio di questo paese,riguardo la qualificazione andava conquistata prima,adesso si deve ripartire da zero e creare delle fondamenta solide,partendo con il valorizzare di piu i nostri vivai!!

  • licape 14/11/2017, 10:19

    La partita di ieri è stata solo un’inevitabile conseguenza sull’intestardirsi a proporre un modulo di gioco che per 5 partite è stato fallimentare. I calciatori italiani sono validi e lo hanno sempre dimostrato nei loro club. Squadre come il Crotone dell’anno scorso che, saggiamente condotte e motivate, rimontano una situazione precaria riuscendo a salvarsi la dicono lunga sulla gestione dell’Italia.

  • Cosmus89 14/11/2017, 10:34

    Buongiorno a tutti!
    Spero tanto che qualcuno legga quanto scriverò.
    Il problema, a mio modo di vedere, non può essere risolto con l’obbligo di schierare un certo numero di Italiani senza andare a valutare ciò che questo comporta. E’ come chiedere ad un’azienda di pagare ulteriori tasse lavandosi le mani su come essa faccia a procurarsi il denaro in più. E i club al giorno d’oggi sono vere e proprie aziende che competono tra loro e con la concorrenza estera.
    Una delle possibili soluzioni sarebbe invece quella di incentivare i settori giovanili invece di mungerli una volta di più. Fino all’anno scorso facevo l’arbitro e almeno nella mia zona le società stanno completamente sparendo, i ragazzi si fermano alla categoria allievi, sia per mancanza di stimoli, sia perchè le loro società piene di tasse da pagare alle federazioni (ogni anno c’è un aumento) preferiscono avere solo bimbi piccoli (pulcini/promozionali) e fermarsi lì.
    Bisognerebbe quindi, invece di strapagare questi giocatori viziati e dirigenti messi li non per le loro qualità, dirottare i soldi sulle società meritevoli capaci di crescere giovani forti.
    Per quanto riguarda la disfatta di ieri le colpe non possono che ricadere su un presidente FIGC inadeguato come Tavecchio e la sua scellerata idea di prendere un allenatore provinciale come Ventura che non è MAI riuscito a dare un gioco alla squadra. Sempre più in confusione ma con un’arroganza irritante e deprecabile. Mi consola il fatto che pagherà questa sua colpa rimanendo marchiato a vita per questa onta che la Storia non dimenticherà mai!

  • zihuataneo 14/11/2017, 10:49

    L’Italia è fuori dai mondiali di Russia 2018, non per colpa dei troppi stranieri, non per colpa dei media, non per colpa del mancato riciclo generazionale.

    Questi fattori sicuramente hanno contribuito a rendere il compito più difficile e più complicato, e sono figli di una preparazione sociale e culturale mediamente non elevata, nutrita volutamente negli ultimi 40 anni a forza di nani e ballerine da 5557 canali televisivi in cui non c’è nulla da vedere, e in cui i cervelli vengono strizzati e narcotizzati. Il paese è senza guida, in mano ai nani e alle ballerine, abbandonato da chi avrebbe capacità per guidarlo, ma non la voglia.

    Lo scrivevo ieri nel pronostico, stiamo messi male, ma non così male come abbiamo visto ieri, Così male, al punto da non riuscire a fare un gol alla Svezia in 180 minuti, ci siamo perchè siamo stati guidati da due nani, senza nessun merito e nessun titolo per stare lì a guidare la nazionale italiana.
    Ricordo che appena due anni fa, con Conte alla guida, con Pellè centravanti, con un centrocampo che contro la Germania schierava Sturaro, Parolo e Giaccherini, abbiamo battuto Belgio, Spagna e portato la Germania ai rigori. C’era la stessa quantità di stranieri, gli stessi media, e ancora meno ricambio generazionale. E del resto, se Bernardeschi sceglie di lasciare la Fiorentina dove avrebbe potuto essere leader, per andare alla juve, dove per il momento è la quarta scelta, se Rugani non riesce a rubare il posto alla BBC, se Romagnoli soffre Musacchio e Zapata, se Cristante gioca nell’Atalanta e Cataldi fatica nel Benevento, è in parte colpa dei tecnici che non danno fiducia, ma è anche colpa loro, che non danno segni di vita.

    Se questa figura vergognosa servirà a scuotere le coscienze, sarà servita, ma dubito: invece delle dimissioni immediate, ieri e oggi solo parole di circostanza.

  • hilario 14/11/2017, 10:58

    E proprio quello il problema bravi troppi stranieri dobbiamo arrivare a 3 4 x squadra come una volta ora le squadre invece son tutte di stranieri che magari non sono così forti così gli italiani non giocano e si vede la nazionale poi ventura non è un allenatore che può allenare l Atalanta il Bologna ecc ecc ma non la nazionale

  • hugo40fun 14/11/2017, 11:12

    Buongiorno a tutti,
    sono perfettamente daccordo con gli admin
    voglio solo aggiungere che a prescindere dalla gestione della squadra e dalla conduzione tecnica che è stata sbagliata(nella scelta) sin dall’inizio, nelle 2 partite con la Svezia ho visto dei giocatori veramente “scarsi”, poveri dal punto di vista qualitativo e messi in campo alla meno peggio.
    E’ giusto che Ventura sia fatto fuori e che arrivi un vero allenatore con maggiore coraggio, quel coraggio che in questa qualificazione probabilmente è mancato.

  • valedux2003 14/11/2017, 11:27

    Non so, a prima vista è tutto così chiaro ed evidente: un presidente di federazione non all’altezza che nomina un allenatore non all’altezza che seleziona giocatori in una nazione in cui lo spirito nazionale è solo uno slogan e si è pronti a vendersi al primo soldo straniero.

    La riflessione però si allarga: siamo calati in un contesto internazionale dove non solo lo sport ma l’economia e la società tutta sono tesi ad un movimento globalizzato, aperto, alla libera circolazione, all’eliminazione di ogni tipo di barriera.
    Il calcio è pienamente investito da questo fenomeno. Le squadre, prima di essere giocatori che giocano al calcio, sono società per azioni che devono confrontarsi con investitori, sponsor, banche, televisioni, e solo in ultimo con un sentimento sportivo che dovrebbe portare a crescere talenti e a fare programmi di lungo termine.

    Ma anche noi, come persone, che oggi chiediamo di puntare sull’Italianità dei calciatori, non siamo gli stessi che acquistiamo il telefono americano o nordcoreano? Non siamo gli stessi che viaggiamo su una macchina tedesca e arredano casa in svezia? Vogliamo una nazionale di calcio all’altezza ma addosso ci mettiamo la maglietta del goleador argentino.
    Non so. Credo che un po’ dovremmo capire cosa vogliamo realmente. Dobbiamo toglierci questa abitudine di vedere i problemi, riconoscerli, ma far finta di nulla fin quando va tutto bene.

    E ci vuole tanta umiltà. Tanta.
    Ieri uno stadio intero ha fischiato l’Inno nazionale di un altro paese.

  • Robi 14/11/2017, 11:47

    Buongiorno QSC.
    Articolo con tanti spunti di riflessione. Complimenti.
    Io mi limito solo a dire che la coppia Tavecchio – Ventura ha fallito e devono dimettersi. Entrambi a casa, subito, adesso!!!!
    Motivazione? Semplicemente INADEGUATI a svolgere i rispettivi ruoli.
    Se non avviene questo doppio cambio possiamo scrivere fiumi di parole o parlare per giornate intere senza risolvere nulla.
    Prima devono liberare i loro posti.
    Il futuro non lo vedo così nero; ci sono molti giovani calciatori italiani bravi; il futuro sono loro e sarà un futuro sicuramente migliore per la nostra nazionale.
    Approfittiamo di questo forzato stop senza perderci in lotte politiche di potere all’interno della federazione e ripartiamo.
    Su col morale!!!! 🙂
    Ventura dimettiti.
    Tavecchio dimettiti.

  • Ruud 14/11/2017, 12:18

    Buongiorno a tutti, brutto colpo ieri sera per il calcio italiano, ma dopotutto penso sia stato meglio uscire adesso che andare in Russia e fare l’ennesima figuraccia. Spero che questa uscita molto prematura sia di spunto per un cambiamento radicale nel calcio italiano. Condivido in toto le affermazioni degli Admin. Quando ieri ho letto le dichiarazioni di Ventura che cito “Sinceramente, una cosa non capisco: lo scenario era chiaro dall’inizio, non capisco perché ora ci si sorprenda. Dall’inizio sapevamo che nel girone con la Spagna il playoff era lo scenario più verosimile…”, sono rimasto allibito. Il mio pensiero è stato proprio quello che è stato detto oggi nell’articolo. Spagna o non Spagna bisognava puntare al primo posto nel girone, non partire dal presupposto che esistano gli “esami di riparazione”. In fin dei conti siamo l’Italia!
    Ora, come detto, spero in un cambio radicale. Bisogna far crescere i giovano talenti che abbiamo e che usciranno dai nostri vivai, riformare la Serie A, la B e sopratutto la primavera. Prendiamo esempio dai modelli spagnolo o tedesco, ricordandoci che il calcio è ciclico c’è un periodo in cui sei sul tetto del mondo e un periodo in cui decadi, ma se sei bravo a gestire quest’ultima fase, come fanno altre nazionali, la risalita sul tetto del mondo sarà più veloce e non ci vorranno decenni.
    Speriamo, stiamo a vedere. Buona giornata a tutti!

  • Federico85 14/11/2017, 12:20

    Buongiorno a tutti, Grande Admin !
    Difficile mettere in ordine i tanti pensieri che affollano le nostre menti in circostanze come queste: ci provo.

    Mi trovo d’accordo con alcune affermazioni già scritte da altri amici:
    cippalippa, Cosmus89, zihuataneo.

    Concordo con cippalippa sull’inadeguatezza tattica di Ventura, che francamente non mi aspettavo !
    Pensavo che la scelta di prenderlo fosse, dopo l’abbandono del prestigioso e costoso Conte (su cui mi soffermerò in seguito), una soluzione low cost, che desse un rendimento prevedibilmente inferiore, ma almeno un minimo garantito, una sorta di usato sicuro, e invece, come detto da altri, non ci ha capito nulla !
    Non me l’aspettavo giacché, essendo abituato a valorizzare giocatori di squadre medio-piccole, pensavo potesse far rendere al meglio i nostri giocatori attuali, fra i quali alcuni talenti ci sono (Insigne, Bernardeschi, El Sharawy), ma in numero assai inferiore al passato.

    Concordo con Cosmus, che non si possono imporre solo divieti (mi riferisco agli stranieri), bensì si deve ricorrere agli incentivi economici per indirizzare la realtà nella direzione desiderata.

    Concordo soprattutto con zihuataneo riguardo al fatto che agli ultimi Europei l’organico non era superiore a questo, però la squadra aveva un’identità !

    Sicuramente hanno ragione gli Admin, che in Italia, anche nel calcio, vi è la mentalità di non far giocare i giovani per il solito, banale discorso dell’esperienza, mentre vediamo le big europee che schierano giovani e vincono, come il Manchester City, che ha dato 6 gol alla squadra italiana che in questo momento esprime il miglior calcio, schierando un tridente di 20, 21 e 22 anni (Gabriel Jesus, Sané, Sterling) opure il Monaco dell’anno scorso, che, con giovani, fino a quel momento poco conosciuti, ha battuto la corazzata Psg, che è un’impresa grande quanto lo scudetto del Leicester. Questi esempi per non citare la solita cantera del Barca o alcuni giovani del Real.

    Tuttavia, in linea con quanto ha detto zihuataneo, che critica la scelta di Bernardeschi di fare la riserva nella Juventus anziché il titolare nella Fiorentina (che non è una big, ma non è certo una provinciale), io critico anche la scelta del tanto osannato Conte, che, evidentemente solo a parole, sentiva l’onore di allenare la Nazionale, per giunta avendo il doppio motivo di orgoglio di essere, in 104 anni di storia (dal 1910, anno di esordio della Nazionale, al 2014, anno del suo ingaggio),
    il primo CT dell’Italia Meridionale !
    Evidentemente la Nazionale per lui era solo un modo per ripartire dopo la separazione brusca dalla Juventus, giacché, non appena ha avuto l’offerta di un’importante panchina di club, ha subito lasciato la barca, anziché preferire l’onore di portare, dopo l’ottimo Europeo, la sua Nazionale al Mondiale !

    Al riguardo, e concludo, per ricollegarmi al discorso dei vivai e a come funzionavano le cose nel passato, quando abbiamo vinto, voglio ricordare che la panchina della Nazionale di solito era affidata ad un tecnico cresciuto nel settore federale, che si era formato nelle nazionali giovanili, per poi approdare alla Nazionale maggiore.
    Dunque, penso che si dovrebbe ritornare anche a fare questo, puntare su chi provi un senso autentico di appartenenza al Club Italia, allenatori in primis.

  • pajeco79 14/11/2017, 12:59

    Buongiorno a tutti purtroppo è avvenuto quello che tutti temevano, abbiamo sperato fino all’ultimo di addrizzare una situazione compromessa sperando da buoni italiani in un colpo di coda che di solito tiriamo fuori nei momenti difficili. Non è andata questa volta ed è un dispiacere per tutti gli appassionati vedere la “pochezza” della nostra nazionale che come dicevate bene voi è un po’ lo specchio del nostro paese ma quello che mi dispiace di più è che ci hanno tolto un sogno, il sogno di partecipare e di vincere il mondiale anche se con questa squadra sarebbe stato davvero difficile però a noi non interessa, noi che amiamo il calcio, noi che siamo pieni di passione ci avremmo creduto lo stesso, si noi che ci uniamo solo per la nazionale avremmo sperato nel miracolo sportivo come sempre e avremmo pianto o gioito insieme, a noi che non consideriamo il calcio solo un gioco ma qualcosa di più, ci hanno tolto la bellezza l’attesa e l’adrenalina di una partita del mondiale, ci hanno tolto le notti magiche e questo ragazzi è sportivamente parlando molto triste.

  • jhonbet 14/11/2017, 13:36

    Buongiorno a tutti. Non andremo in Russia, e questa è una triste realtà.Onestamente credevo che alla fine il passaggio del turno, anche se sudato, sarebbe arrivato, mah vabbè, si deve andare avanti e cercare di superare le difficoltà. Come qualcuno ha scritto, il calcio Italiano risulta essere lo specchio della società Italiana, una società ormai multiculturale che però perde di Italianità. In questo senso non credo si possa tornare indietro. Nel Settore calcistico ci vorrebbero secondo me in primis delle riforme che magari incentivino le società che operano nei settori giovanili a crescere e formare i ragazzi Italiani.

  • Amnauele 14/11/2017, 14:03

    Buongiorno a tutti gli amici di QSC. Completamente d’accordo con l’articolo degli Admin. Atteggiamento di Ventura completamente sbagliato partendo già da subito con l’idea dei playoff e “spettacolarizzazione mediatica” della nazionale spagnola servita solamente a spingere la squadra verso il secondo posto e a mandarla in crisi d’identità dopo l’ultima sconfitta con la Spagna.

    Secondo me c’entra non poco anche il modulo. Sia il 4-4-2 che il 3-5-2 utilizzato ieri non valorizzano giocatori significativi di questa nazionale e impongono un gioco a parer mio non adatto a questa Italia.

    A tutto questo aggiungiamo l’esterofilia del campionato italiano, dove è molto più facile puntare su nomi sicuri ed esotici piuttosto che far crescere un giovane, una gestione della FIGC che mi lascia un po’ perplesso ed ecco che l’apocalisse citata da Tavecchio è arrivata.

    Non mi resta dunque che passare la prima estate della mia vita guardando i mondiali senza l’Italia e sperando che questo stop possa portare dei benefici a tutto il calcio italiano.

  • ugo coltellacci 14/11/2017, 14:42

    A mente fredda, dopo l’eliminazione dai Mondiali 2018, mi piace sottolineare alcune cosette:
    – Buffon da vero Capitano ci ha messo la faccia ed ha mostrato, senza pudore, il suo vero dolore (ovviamente sportivo, perchè i dolori della vita purtroppo sono altri) per aver chiuso male(e non per colpa sua) una carriera strepitosa.
    – Giampiero Ventura, al contrario, il vero responsabile (insieme a chi lo ha messo lì) della disfatta ha fatto sentire la sua voce solo per rassicurarci che non si dimette. (Del resto in Italia le dimissioni sono un esercizio rarissimo (se non addirittura inesistente)
    – Tavecchio (nonostante l’invito neanche tanto implicito di Malagò) resta incollato alla propria poltrona (voci di corridoio affermano che si sia fatto prestare l’ATTAK da qualche politico)
    – Il parco giocatori che il campionato Italiano offre non è così disastrato come è sembrato in questa Sventura(ta) gestione. Con un allenatore ADEGUATO ora saremmo qualificati a spese di una Svezia che anche una ben organizzata squadra della nostra serie B avrebbe eliminato!

  • maxxx 14/11/2017, 15:43

    Buona giornata a tutti
    Sono d’accordo Admin , ora speriamo che cambino le persone, cosa difficilissima in Italia, e ne mettano con idee di cambiamento perchè di solito quando si cambia arrivano sempre persone che fanno di tutto per tenere le cose come sono

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